<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://rogiari.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2frogiari.spaces.live.com%2fcategory%2fLibri%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>Windows Live Spaces di Roberta: Libri</title><description /><link>http://rogiari.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&amp;_c=BlogPart&amp;partqs=catLibri</link><language>en-US</language><pubDate>Wed, 02 Jul 2008 19:42:29 GMT</pubDate><lastBuildDate>Wed, 02 Jul 2008 19:42:29 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><cf:parentRSS>http://rogiari.spaces.live.com/blog/feed.rss</cf:parentRSS><live:type>blogcategory</live:type><live:identity><live:id>-2270057015195341664</live:id><live:alias>rogiari</live:alias></live:identity><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>La vita dopo la vita - le esperienze pre - morte</title><link>http://rogiari.spaces.live.com/Blog/cns!E07F232C0565ECA0!1788.entry</link><description>&lt;div&gt;Eh lo so.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;br&gt;Argomento pesantino&lt;img title="A bocca aperta" style="vertical-align:middle" height=19 alt="A bocca aperta" src="http://shared.live.com/HjKMzTS-xzcms40!CabizA/emoticons/smile_teeth.gif" width=19&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Pero' che dirvi, in questo periodo di malattia ho avuto modo di leggere tantissimi libri. Ci mettero' parecchio a recensirveli tutti, per cui ho pensato di dividerli per argomento.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Dopo aver letto la recensione di un libro di Paola Giovetti sulle NDE - le cosiddette NEAR DEATH EXPERIENCES (le esperienze di premorte) ho deciso di indagare un po' piu' a fondo il fenomeno.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il tema colpisce l'attenzione pubblica quando nel 1976 lo psichiatra americano Raymond A. Moody Jr. pubblica il suo bestseller &amp;quot;Life after life&amp;quot; (io ho letto la riedizione del tema nel suo libro &amp;quot;The light beyond&amp;quot;). &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;In realtà anche nel passato letterario e scientifico non mancano resoconti di pre - morte: uno, celeberrimo, del secondo padre della psicanalisi, Carl Gustav Jung, altri di famosi autori dell'antichità.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Per pre- morte si intende l'esperienza di chi si trova &amp;quot;ai confini&amp;quot; (od oltre?) della vita: in seguito ad incidenti, operazioni, coma, etc.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Indubbiamente, colpisce la pressocché totale uniformità dell'esperienza, che di solito vede manifestarsi i seguenti stadi:&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- la persona &amp;quot;in pericolo di vita&amp;quot; (o clinicamente morta) si vede &amp;quot;uscita&amp;quot; dal suo corpo, non di rado osserva i medici, o familiari, e il suo corpo immobile, e solo con una certa fatica vi riconosce se stesso;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- successivamente, la sua essenza &amp;quot;eterea&amp;quot; (l'anima?), lo conduce in un tunnel oscuro, dove è confortato da presenze spirituali rifulgenti di bontà, prima conoscenti e parenti già trapassati, poi entità spirituali che, a seconda del background etnico e religioso, riconosce come Dio, Gesu' Cristo, Buddha, etc.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- dopo il tunnel, o - in alternativa - l'ascesa al cielo (alcuni ricordano di aver visto sotto di loro la Terra come dallo spazio), i nostri approdono ad un mondo superiore, meraviglioso, di grande bellezza e spiritualità. Qui avviene un fatto fondamentale: viene chiesto loro di &amp;quot;revisionare&amp;quot; e giudicare la loro vita. Non con spirito condannatorio, ma coloro che sperimentano questa fase &amp;quot;capiscono&amp;quot; fino in fondo il bene e il male fatto. Da cio' derivano loro due consapevolezze: che l'unica cosa che conta nella vita è AMARE,  e che è fondamentale CONOSCERE&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- a questo punto viene loro consigliato di tornare sulla Terra per concludere il loro cammino terreno, sebbene loro vogliano rimanere in questo Paradiso.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- ritornano non senza dolore (fisico e spirituale) alla loro vita, rimpiangendo la meravigliosa vita spirituale dell'aldilà. Di solito sono persone migliori, piu' buone, gentili, non temono la morte, e si dedicano con passione allo studio e all'approfondimento di ogni tipo di conoscenza.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E' una reazione chimica del cervello che &amp;quot;consola&amp;quot; per la dipartita imminente?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E' uno scherzo delle nostre endorfine in momenti critici?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Oppure esiste una componente spirituale di noi che non viene coinvolta dal processo di disfacimento del corpo?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Una testimonianza molto pregnante, che illustra tutti i passaggi sopra descritti, è quella contenuta nel libro EMBRACED BY THE LIGHT, di Betty J. Edie. La signora Edie si spinge ad alcune spiegazioni &amp;quot;teologiche&amp;quot; che sicuramente possono risultare ultronee per chi cerca conferme scientifiche o anche solo statistiche, ma che sono in qualche modo coerenti con i messaggi spirituali delle dottrine sia cristiane che orientali.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Nella sua esperienza, una figura cristologica (la signora Edie parla anche di Angeli guerrieri e di entità demoniache per lo piu' impotenti...) le &amp;quot;spiega&amp;quot; il &amp;quot;male&amp;quot; della vità, cio' che ci è inspiegabile (le malattie, la morte, le disgrazie, la guerra) come necessità per spiriti evoluti di mettersi &amp;quot;alla prova&amp;quot; al fine di ulteriormente accrescere l'evoluzione propria altrui. Secondo questo punto di vista, le vite piu' infelici e piagate dalla sofferenza sono quelle &amp;quot;scelte&amp;quot; dagli spiriti &amp;quot;Migliori&amp;quot; (&amp;quot;gli ultimi saranno i primi&amp;quot;).&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La dottrina orientale è ancorata al karma, come rapporto di causa - effetto tra esperienze di vite precedenti e cammino di crescita personale. La dottrina cristiana spiega  invece il male come un fardello legato alla nostra mortalità la cui unica soluzione va riscontrata nella Resurrezione di Cristo e nella fede in Lui ed in essa, come messaggio centrale della cristianità.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Un &lt;em&gt;fil rouge &lt;/em&gt;lega, è evidente, queste due posizioni, con l'unica precisazione che mentre la dottrina buddista illumina come soluzione &amp;quot;finale&amp;quot;,  l'&amp;quot;allontanamento&amp;quot; dalla catene del mondo materiale (pur sottolineando la profonda necessità di aiutare gli altri, realizzando lo stato di &lt;em&gt;bodisvatta, &lt;/em&gt;per raggiungere la felicità&lt;em&gt; &lt;/em&gt;), quella cristiana punta il dito sulla CARITA' , intesa come fattiva partecipazione nel mondo (vedi il bellissimo libro di Giovanni Paolo II &amp;quot;Varcare le soglie della speranza&amp;quot;) fino alla fine dell'esperienza terrena.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Che dire?&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quale che sia il proprio approccio, sicuramente nell'approssimarsi della fine o anche solo nella riflessione su di essa che, volenti o nolenti, fa parte della nostra esperienza umana, l'ateismo puro non &amp;quot;aiuta&amp;quot; quanto i messaggi spirituali che filtrano da queste esperienze - peraltro statisticamente rilevanti (si conta un'esperienza di pre - morte o pericolo, negli Stati Uniti, ogni 20 persone) - e dalle dottrine religiose.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ma ciascuno di noi, è naturale, e sta nell'alveo del nostro libero arbitrio, sceglie il proprio inferno o - se del caso - il proprio Paradiso...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Un abbraccio a tutti!&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-2270057015195341664&amp;page=RSS%3a+La+vita+dopo+la+vita+-+le+esperienze+pre+-+morte&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=rogiari.spaces.live.com&amp;amp;GT1=rogiari"&gt;</description><comments>http://rogiari.spaces.live.com/Blog/cns!E07F232C0565ECA0!1788.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://rogiari.spaces.live.com/Blog/cns!E07F232C0565ECA0!1788.entry</guid><pubDate>Sat, 15 Mar 2008 19:41:30 GMT</pubDate><slash:comments>7</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://rogiari.spaces.live.com/blog/cns!E07F232C0565ECA0!1788/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://rogiari.spaces.live.com/Blog/cns!E07F232C0565ECA0!1788.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-15T19:47:00Z</dcterms:modified></item><item><title>Arrivederci, Harry Potter!</title><link>http://rogiari.spaces.live.com/Blog/cns!E07F232C0565ECA0!415.entry</link><description>&lt;div&gt;Lo ammetto, non sono mai stata una fervente potteriana.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ho guardicchiato i film, leggiucchiato i libri (non tutti...mi sono fermata a metà dell'ordine della fenice, e a un quarto del Calice di fuoco) ....e tutto è andato così, senza infamia e senza gloria. Dal punto di vista intellettuale comprendevo la forza di questa saga, la sua tenuta, e pur trovandola intrigante non mi ha mai davvero coinvolta.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Fino a quest'estate. Ho accompagnato i miei figli a vedere l'ultimo film, &amp;quot;l'Ordine della Fenice&amp;quot; e tornata a casa mi sono ritrovata per caso tra le mani &amp;quot;Il principe mezzo sangue&amp;quot;; il sesto volume.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ho iniziato a leggerlo distrattamente, con la curiosità di conoscere il seguito della storia...e l'ho finito in due giorni. L'ho trovato bellissimo. Davvero toccante. Tutta la saga potteriana in questo meraviglioso volume, da molti giudicato il migliore della serie, giunge a compimento e maturazione di temi. A quel punto dovevo sapere: dovevo leggere il volume finale della serie, Harry Potter and the Deathly Hallows, appena uscito in inglese. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;L'ho cercato disperatemente per librerie, senza trovarlo (non ero già piu' in città, bensì nella mia casa delle vacanze in Liguria) e quando avevo ormai abbandonato le speranze, l'ho trovato all'ombra delle torri medievali di Albenga. Era mio!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Che dirvi, ho letto in due giorni tutte e settecento le pagine e non staro' qui a spoilerarvi, il libro in italiano esce a gennaio 2008, gli appassionati hanno i loro forum dove leggerne delle ottime sintesi (chiedere per informazioni!).&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il libro non ha la meravigliosa pacatezza del &amp;quot;Principe Mezzosangue&amp;quot;, che si distingue dagli altri sei volumi proprio per un ritmo a mio avviso volutamente blando che è invece profondamente giocato sulle introspezioni dei personaggi e i flashback e ai giorni della gioventu' di Voldemort. Al contrario &amp;quot;The Deathly Hallows&amp;quot; (secondo me tradotto propriamente dalla Salani ne &amp;quot;I doni della morte&amp;quot;) è una continua sequela di avventure sempre piu' cupe, sempre piu' disperate e disperanti. Quando realizzeranno questo libro in film,  i poveri sceneggiatori dovranno fare i salti mortali: dovranno tagliare metà libro oppure decidere di far durare il film sei ore...&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Fatto sta che sebbene non sorpresa nel finale (io avevo intuito il colpo di scena portante già alla metà del Principe Mezzosangue, e molti con me...) sono rimasta profondamente toccata. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ci sono invenzioni anche &amp;quot;visive&amp;quot; nel libro che davvero merita la pena di vivere, come la &amp;quot;creatura&amp;quot; nella stazione - sogno di Harry...chi l'ha letto sa a cosa mi riferisco. E c'è una profonda conoscenza dell'essere umano, come evidenziano i &amp;quot;doni&amp;quot; che Albus Silente riserva ai suoi pupilli....&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Che dire. Harry Potter ci ha lasciato la sua eredità, la saga è terminata. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Al di là del franchising, della fandom, di tutto cio' che resterà e continuerà a &amp;quot;macinare&amp;quot; materia di divertimento per i fan, in un certo senso, non per tutti ma per molti, questo personaggio e il suo mondo hanno cambiato il nostro orizzonte mentale.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ci sono pochi personaggi che hanno davvero inciso sull'immaginario collettivo: Dracula, per esempio, che dopo il romanzo di Bram Stoker divenne il personaggio di fantasia piu' &amp;quot;Imitato&amp;quot; dai pazzi...e pochi altri. Grandi exploit commerciali non sempre hanno coinciso con una fama duratura.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Forse è presto per dire se Harry Potter sia assurto ad un rango analogo, al di là dei film un po' plasticosi , dei giochi per XBOX, e della follia planetaria per i libri della serie.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Sarebbe curioso vedere chi lo sostituirà nell'immaginario dei ragazzi, chi sarà il prossimo eroe, la prossima saga.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Per ora non mi resta che dire, Arrivederci Harry Potter, e grazie del piacere che la lettura dei tuo libri mi ha procurato!&lt;br&gt;&lt;br&gt;Roberta&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-2270057015195341664&amp;page=RSS%3a+Arrivederci%2c+Harry+Potter!&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=rogiari.spaces.live.com&amp;amp;GT1=rogiari"&gt;</description><comments>http://rogiari.spaces.live.com/Blog/cns!E07F232C0565ECA0!415.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://rogiari.spaces.live.com/Blog/cns!E07F232C0565ECA0!415.entry</guid><pubDate>Sat, 15 Sep 2007 09:27:59 GMT</pubDate><slash:comments>5</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://rogiari.spaces.live.com/blog/cns!E07F232C0565ECA0!415/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://rogiari.spaces.live.com/Blog/cns!E07F232C0565ECA0!415.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-09-21T16:53:29Z</dcterms:modified></item><item><title>Tre donne (Maria Antonietta, Sissi, Caterina di Russia...e Anna Anderson, alias Anastasia)</title><link>http://rogiari.spaces.live.com/Blog/cns!E07F232C0565ECA0!391.entry</link><description>&lt;div&gt;No, non mi riferisco al famoso film di Altman, quello per intenderci dove le tre donne cercavano di vivere insieme in una fatiscente cittadina del Sud degli Stati Uniti una vita piu' o meno alternativa, bensì a tre biografie storiche che ho avuto il privilegio di leggere in queste settimane.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;In verità ce n'è anche una quarta, ma di questa vi parlero' prossimamente: il libro è lungo e complesso, e sto ancora cercando di farmi un'idea personale sull'argomento in questione, molto particolare. E' infatti la biografia di Anna Anderson, l'impostora o presunta tale che per quasi sessant'anni ha ritenuto di essere Anastasia, la figlia dell'ultimo Zar, Nicola II.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Una vicenda davvero interessante e misteriosa che, malgrado le smentite provenienti dall'esame del DNA (peraltro condotto su campioni dubbi), illustra efficacemente un concetto interessante: che cosa COSTRUISCE la nostra identità di persone?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Cosa ci rende tali? L'essere nati e cresciuti con una identità anagrafica e sociale, oppure essersene costruita una nuova di zecca all'occorrenza?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Anna Anderson al 99, 9 % non era Anastasia, ma cio' non significa fosse un impostora. Perché lei CREDEVA di esserlo. Di questo chi l'ha conosciuta bene ne è certo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Nessuno sostiene una simile menzogna per un intera vita. Anna Andersona, nata (forse) una contadina polacca, ERA DIVENTATA Anastasia.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E tanto bastava, per rendere la sua storia intrigante, nel secolo del Se', dove l'attenzione di tutti si focalizza sul proprio essere, sulla propria interiorità.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ma torniamo alle tre donne del titolo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Una regina, figlia di un imperatrice, e due imperatrici, nate principesse tedesche.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Tre sorti sorprendenti, tre destini incredibili, tre vite cui non è stato risparmiato niente in termini di sofferenza, dolore, angoscia, e insieme sfarzo e potere: Maria Antonietta di Francia, Elisabetta d'Austria detta Sissi e Caterina di Russia, nata principessa Sofia di Anhalt - Zerbst.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Maria Antonietta  è sicuramente l'icona tragica della storia europea: ultima regina di Francia, nata per essere bella, modaliola, capricciosa, si era sposata con l'erede al trono di Francia trovando una realtà del tutto diversa da quella, molto piu' morigerata, della corte viennese dell'epoca. Conosciamo tutti, grazie anche al magnifico manga Lady Oscar, le tappe fondamentali della sua vita: il matrimonio con il giovane delfino impotente (almeno, impotente fino a molti anni dopo il loro matrimonio...), le rivalità di corte con la Du Barry, la volgare amante dell'anziano re Luigi XV, l'innamoramento fedelmente condotto per decenni con il nobiluomo svedese Axel Fersen, gli scandali, le maldicenze su di lei, la morte di tutti i figli (gli ultimi due viventi alla data tragica della Bastiglia, due icone di dolore e del maltrattamento secolare sui minori, ebbero destini tragici ed esemplari: entrambi segregati per anni in solitudine e nel disprezzo, il figlio mori' ancora bambino di stenti, in prigione, dopo essere stato costretto a testimoniare di orribili incesti nel processo della madre, ed è stato riconosciuto grazie al DNA solo in anni recenti, mentre per secoli la stirpe di un orologiaio olandese si è vantata di discendere da lui....e la seconda, la figlia maggiore, moglie sterile, liberata dalla sua prigionia solo a 17 anni, del cugino, apparentemente regina solo per un quarto d'ora, nel 1830, e resa arida e cattiva e incapace di dimenticare....come si puo' dimenticare un destino del genere... da un fato troppo crudele...), ed infine la ghigliottina, ormai spogliata, lei figlia di un'imperatrice, di ogni orpello, sepolta come vedova Capeto.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Qual'è il senso della parabola di questa vita? Nè Maria Antonietta nè Luigi XVI, suo marito, erano persone cattive. E nemmeno aride. Luigi XVI realizzo' in dignità cio' che una personalità schiva, ombreggiata dalla troppo precoce morte del fratello maggiore, il principe perfetto, non riusci' a realizzare in concretezza.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ma erano persone fragili, incapaci di interpretare lo spirito dei tempi. La loro atroce disfatta familiare e dinastica, la sofferenza che per anni li mise in balia delle folle e degli interessi piu' velenosi, derivava dal loro essere atrocemente in ritardo su quella che era la loro realtà.  Erano semplicemente nati nel secolo sbagliato, e pagarono con la vita e con ogni dignità, se non quella piu' intima, questo atroce, imperdonabile peccato.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La loro vicenda umana fa da perfetto contraltare a quella di Sissi, Elisabetta nata duchessa in Baviera e diventata Imperatrice d'Austria.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Se la colpa di Maria Antonietta e del marito fu di essere nati &amp;quot;vecchi&amp;quot;, quella di Elisabetta fu esattamente il contrario: era troppo in anticipo sui suoi tempi.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Elisabetta era una donna concentrata su di sé, che viveva per interpretarsi. Sarebbe stata la perfetta destinataria della psicoterapia, ma per un bizzarro destino lei e Sigmund Freud non si incontrarono mai, pur vivendo a pochi metri di distanza. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Eppure, tutta la sua vita, in retrospettiva, ebbe significato come un eterna fuga dal sé. La sua celebre bellezza, cui lei tanto sacrifico' , era il suo biglietto da visita, la sua ragione d'essere, come il suo mistico interpretare la figura di regina d'Ungheria. Ebbe bellezza, intelletto, intelligenza, l'amore quasi secolare del suo devotissimo marito, che mai amo' se non lei. Ebbe un impero.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ma visse per fuggire da tutto cio', per annullare se stessa, esattamente come fece suo cugino, Ludwig principe di Baviera, annullandosi con il suicidio nel lago sulle cui sponde entrambi avevano giocato bambini.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Anche a lei il destino non risparmio' lutti familiari, dolori, sofferenze, e infine la tragica morte, sul lago di Ginevra, per mano di un anarchico italiano, che la pugnalo' lì nel cuore, quel suo cuore che nemmeno - si dice - sanguino'. Ormai quel cuore si era avizzito, dimagrendo sempre piu' Elisabetta, ormai perennemente cinta di veli neri, colei che era stata la piu' bella donna d'Europa, aveva fatto di tutto per innalzarsi etereamente al di sopra della materia. Il sé che domina il concreto. Era fuggita da Vienna, dall'impero, da tutto, ma non poteva fuggire se stessa. Ecco perché si arrese alla morte senza un solo lamento.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ma gli imperi non si fanno con le fughe. Specie quando il tuo impero è una sterminata distesa di terre, mari, ghiacci, persone, in un mondo di profonda, selvaggia, imorale bellezza. Sofia di Anhalt - Zerbst è una bambina non bella, la figlia di un soldato - principe senza regno e senza corona,  ma ha il dono dell'intelligenza, dell'amore per la cultura, del buon senso. Accetta giovanissima di sposare un principe impotente e depravato, mentalmente instabile, con il lontano miraggio di divenire con lui Imperatrice di Russia: l'aspettano decenni di sofferenze fisiche e morali inaudite. Decenni di volo sotto radar, derisa dal marito crudele e pazzo, temuta dal'Imperatrice in carica, in attesa del momento.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il momento per prendere il potere, con il titolo di Caterina II, e fare della Russia un paese moderno, l'impresa che non era riuscita nemmeno al suo illustre predecessore lo zar Pietro il grande.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Quel momento arriva: Caterina ha subito per decenni solitudine, disprezzo, paura. E' stata mille volte vicina al patibolo per tradimento, mille volte vicina al convento, per far posto alle favorite di turno del marito. Ma ha tenuto duro, anche quando la vita sua e dei suoi figli - avuti per ragion di stato da altri uomini, amanti incapaci di amarla, incapaci davvero di essere per lei il compagno giusto - è stata mille volte in pericolo.&lt;/div&gt;
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&lt;div&gt;Caterina ce la fa, spodesta il marito (poi subito misteriosamente ucciso, e di questo la storia la incolpa...) e si scontra con la realtà dei fatti. Le sue ambizioni di una vita vanno ridimensionate, lei si rende conto che non potrà mai fare della Russia lo stato ordinato e illuminato cui aspira. Potrà solo fare del &amp;quot;suo meglio&amp;quot;, e questa infaticabile lavoratrice ce la fa, lotta contro la realtà, accetta la limitatezza del destino.&lt;/div&gt;
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&lt;div&gt;La maturità le regala un amore paritario, quello per il rozzo generale Potemkin, e la consapevolezza che certi destini puoi costruirli e meritarli, ma non puoi domarli mai.&lt;/div&gt;
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&lt;div&gt;Lei non è in anticipo, né in ritardo: è una donna che del saper leggere lo spirito dei tempi, del vedere le cose come sono e non come vorremmo che fossero,  ha fatto la sua migliore arma di sopravvivenza. In fondo, mi sembra tra tutte la figura piu' &amp;quot;Moderna&amp;quot;.&lt;/div&gt;
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&lt;div&gt;I riferimenti bibliografici sono naturalmente nell'elenco dei libri....buona lettura!&lt;/div&gt;
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&lt;div&gt;Roberta&lt;/div&gt;
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&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-2270057015195341664&amp;page=RSS%3a+Tre+donne+(Maria+Antonietta%2c+Sissi%2c+Caterina+di+Russia...e+Anna+Anderson%2c+alias+Anastasia)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=rogiari.spaces.live.com&amp;amp;GT1=rogiari"&gt;</description><comments>http://rogiari.spaces.live.com/Blog/cns!E07F232C0565ECA0!391.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://rogiari.spaces.live.com/Blog/cns!E07F232C0565ECA0!391.entry</guid><pubDate>Sat, 08 Sep 2007 09:51:14 GMT</pubDate><slash:comments>2</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://rogiari.spaces.live.com/blog/cns!E07F232C0565ECA0!391/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://rogiari.spaces.live.com/Blog/cns!E07F232C0565ECA0!391.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-09-08T09:51:14Z</dcterms:modified></item></channel></rss>