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April 20

Heroes, X Factor, Angelica

Signori miei, ben ritrovati.
 
Quando la notte si fa piu' densa, a volte bisogna ritirarsi un po' in sè...appena le nubi un pizzico si diradano, e si intravede il cammino di nuovo, ci vuole un istante di riposo, di raccoglimento. Il pellegrino sa quale è il momento di ritirarsi nel convento, accanto al camino, per riprendere le forze.
 
La via della cura e della guarigione è impervia, ma richiede anche questo: un po' di riposo mentale e fisico. Un momento fisiologico di stop.
 
Ovvio quindi che in questo periodo non è che io abbia fatto grandi cose (a parte riposarmi...), pero' in questo momento di pausa ne ho approfittato per leggere e vedere un po' di tv.
 
Sebbene sia tra i fortunati (si fa per dire...) possessori di Sky, ho installato (sopportatemi....) anche il digitale terrestre fruendo della tessera Premium Gallery. ll sistema per ora non pare male, il rapporto qualità prezzo mi pare adeguato (piu' di quello del carissimo Sky), bisogna vedere se il tutto non degraderà nel tempo come già successo a Tele Piu'. Quest'anno è senz'altro stato una Caporetto per le tv a pagamento, a motivo dell'improvvido sciopero degli sceneggiatori che ha "distrutto" tutte le stagioni USA di telefilm, costringendo le reti di tutto il mondo ad una distribuzione dissennata dei vari prodotti (vedi il relativo disastro di House su Canale 5, inguardabile con quel balletto di episodi vecchi e nuovi).
 
Questo mese sono ripartiti su Sky Ugly Betty (bene!) e Lost (yawn), a fine mese arriverà un nuovo serial con Glenn Close, "Damages". Il resto mi pare robetta, e scarti di magazzino, francamente. ARRIDATECI DIRTY SEXY MONEY! (la vera novità dell'anno, a mio avviso!).
 
Su Premium Gallery partono Heroes e I Tudor, con Jonathan Rhys Meyer, già icona alleniana in "Match Point" (e come dimenticarlo nel bellissimo film glam rock "Velvet Goldmine"?!).
 
De "I Tudors" vi diro' dopo giovedì (quando partirà), su Heroes ho visto ieri i primi due episodi della seconda stagione, purtroppo travolta, oltre che dallo sciopero di cui sopra, da un calo di gradimenti anche in America. La serie ha i consueti difettacci: troppo epica (suscitando l'eterno "Ma de che?" italico...), troppi personaggi, troppo staccati tra di loro. Manca quel substrato "caldo" di rapporti tra i personaggi che sta al cuore delle serie USA. E si sente. Spero rimedieranno in corso d'opera, anche se al momento non si sa ancora bene che sarà di tutte queste serie troncate a metà ...pero' si fa guardare. Sempre un prodotto molto curato, anche se troppo poco tarato, forse, sui nostri gusti. Troppo "freddo".
 
Non seguo Amici (sono allergica  all'aggressività gratuita...), ma onore al merito di chi fa quegli ascolti. Invece sono pazza di X Factor.
 
Lo trovo molto interessante, ha un sottofondo "ruspante" che apprezzo molto. E sta lanciando gente interessante (Aram Quartet  - godeteveli sul loro blog! Dove ci sono tutte le loro esibizioni: http://www.myspace.com/aramquartet) e Silvia in primis..peccato per quell'esclusione....ma anche Antonella è tra i miei preferiti, anche se la sento un po' "fragile" come personaggio, come direbbe Mara Maionchi, malgrado la grande voce e la grandissima presenza scenica).
 
Vi linko i miei forum e blog preferiti:
 
 
entrambi curatissimi!
 
Simona Ventura è un personaggio discutibile nelle sue venature trash - billionaire - popolari, ma la sua verve si sposa bene a quella, decisamente piu' sofisticata, di Morgan (personaggio apprezzabilissimo, che viene fuori molto molto bene a livello umano!) e a quella concreta e razionale, matura, di Mara Maionchi. Ero perplessa su Baby Facchinetti, ma il ragazzo ha una sua simpatia innata, malgrado tutto, stiamo a vedere, giudizio per ora sospeso, puo' crescere.
 
Un reality non reality con una vena di pulizia e non aggressività che consiglio a tutti coloro che non sopportano le gesta del "cummenda" e simili.
 
Ho riempito i miei riposi forzati anche con una rilettura di un vecchio classico "Angelica, la Marchesa degli Angeli". Come quasi tutti coloro che hanno frequentato quest'indimenticabile saga degli anni '60 (portata mirabilmente al cinema da Bernard Borderie con gli indimenticabili Robert Hossein - Joffrey de Peyrac - e Michèle Mercier, con l'aiuto di comprimari di super lusso come Giuliano Gemma, Jean Rochefort e Jean Louis Trintignant, in cinque introvabili film in dvd, anche se Amazon sta per lanciare un edizione in cofanetto...e in Italia quando?!?!?), mi ero piu' o meno fermata ad "Angelica e il Sultano", anche se anni fa - appena ragazzina - avevo letto il piu' cupo libro della serie, il quinto, quello in cui Angelica lancia la sua guerra nel Poitou al re e la sua strada si incrocia nuovamente con quella del Rescator...che poi è suo marito, creduto perduto - morto sul rogo per volontà di Re Luigi XIV - da 15 anni.
 
Indulgendo nella mia volontà di riposo, ho acquistato i libri finali della serie (anche se per una questione di diritti ne mancano ancora un paio, mai tradotti...).
 
E qui...sorpresa!

La saga è infinitamente meglio di quel che pensavo! E tutti i nuovi capitoli, che quasi nessuno conosce (non essendoci nemmeno piu' stata trasposizione cinematografica) completano un quadro mirabile.
 
Onore alla Golon per questa impresa titanica: lungi dall'essere una romanticheria soft porn, Angelica è un meraviglioso studio d'anime, che raggiunge profondità inattese proprio in questi capitoli meno conosciuti, quelli in cui i due sposi riuniti, Angelica e Joffrey, delineano per sé e i loro figli un nuovo futuro nel Nuovo Mondo americano (alle soglie del settecento) in una "frontiera" che davvero puo' insegnarci molto su noi stessi...
 
Tutti noi abbiamo una "frontiera", un "nuovo mondo" davanti, basta aguzzare lo sguardo...e mantenere il cammino!
 
Buona domenica a tutti voi, amici miei!

Roberta
 
 
March 15

La vita dopo la vita - le esperienze pre - morte

Eh lo so.

Argomento pesantinoA bocca aperta
 
Pero' che dirvi, in questo periodo di malattia ho avuto modo di leggere tantissimi libri. Ci mettero' parecchio a recensirveli tutti, per cui ho pensato di dividerli per argomento.
 
Dopo aver letto la recensione di un libro di Paola Giovetti sulle NDE - le cosiddette NEAR DEATH EXPERIENCES (le esperienze di premorte) ho deciso di indagare un po' piu' a fondo il fenomeno.
 
Il tema colpisce l'attenzione pubblica quando nel 1976 lo psichiatra americano Raymond A. Moody Jr. pubblica il suo bestseller "Life after life" (io ho letto la riedizione del tema nel suo libro "The light beyond").
 
In realtà anche nel passato letterario e scientifico non mancano resoconti di pre - morte: uno, celeberrimo, del secondo padre della psicanalisi, Carl Gustav Jung, altri di famosi autori dell'antichità.
 
Per pre- morte si intende l'esperienza di chi si trova "ai confini" (od oltre?) della vita: in seguito ad incidenti, operazioni, coma, etc.
 
Indubbiamente, colpisce la pressocché totale uniformità dell'esperienza, che di solito vede manifestarsi i seguenti stadi:
- la persona "in pericolo di vita" (o clinicamente morta) si vede "uscita" dal suo corpo, non di rado osserva i medici, o familiari, e il suo corpo immobile, e solo con una certa fatica vi riconosce se stesso;
- successivamente, la sua essenza "eterea" (l'anima?), lo conduce in un tunnel oscuro, dove è confortato da presenze spirituali rifulgenti di bontà, prima conoscenti e parenti già trapassati, poi entità spirituali che, a seconda del background etnico e religioso, riconosce come Dio, Gesu' Cristo, Buddha, etc.
- dopo il tunnel, o - in alternativa - l'ascesa al cielo (alcuni ricordano di aver visto sotto di loro la Terra come dallo spazio), i nostri approdono ad un mondo superiore, meraviglioso, di grande bellezza e spiritualità. Qui avviene un fatto fondamentale: viene chiesto loro di "revisionare" e giudicare la loro vita. Non con spirito condannatorio, ma coloro che sperimentano questa fase "capiscono" fino in fondo il bene e il male fatto. Da cio' derivano loro due consapevolezze: che l'unica cosa che conta nella vita è AMARE,  e che è fondamentale CONOSCERE
- a questo punto viene loro consigliato di tornare sulla Terra per concludere il loro cammino terreno, sebbene loro vogliano rimanere in questo Paradiso.
- ritornano non senza dolore (fisico e spirituale) alla loro vita, rimpiangendo la meravigliosa vita spirituale dell'aldilà. Di solito sono persone migliori, piu' buone, gentili, non temono la morte, e si dedicano con passione allo studio e all'approfondimento di ogni tipo di conoscenza.
 
E' una reazione chimica del cervello che "consola" per la dipartita imminente?
E' uno scherzo delle nostre endorfine in momenti critici?
 
Oppure esiste una componente spirituale di noi che non viene coinvolta dal processo di disfacimento del corpo?
 
Una testimonianza molto pregnante, che illustra tutti i passaggi sopra descritti, è quella contenuta nel libro EMBRACED BY THE LIGHT, di Betty J. Edie. La signora Edie si spinge ad alcune spiegazioni "teologiche" che sicuramente possono risultare ultronee per chi cerca conferme scientifiche o anche solo statistiche, ma che sono in qualche modo coerenti con i messaggi spirituali delle dottrine sia cristiane che orientali.
 
Nella sua esperienza, una figura cristologica (la signora Edie parla anche di Angeli guerrieri e di entità demoniache per lo piu' impotenti...) le "spiega" il "male" della vità, cio' che ci è inspiegabile (le malattie, la morte, le disgrazie, la guerra) come necessità per spiriti evoluti di mettersi "alla prova" al fine di ulteriormente accrescere l'evoluzione propria altrui. Secondo questo punto di vista, le vite piu' infelici e piagate dalla sofferenza sono quelle "scelte" dagli spiriti "Migliori" ("gli ultimi saranno i primi").
 
La dottrina orientale è ancorata al karma, come rapporto di causa - effetto tra esperienze di vite precedenti e cammino di crescita personale. La dottrina cristiana spiega  invece il male come un fardello legato alla nostra mortalità la cui unica soluzione va riscontrata nella Resurrezione di Cristo e nella fede in Lui ed in essa, come messaggio centrale della cristianità.
 
Un fil rouge lega, è evidente, queste due posizioni, con l'unica precisazione che mentre la dottrina buddista illumina come soluzione "finale",  l'"allontanamento" dalla catene del mondo materiale (pur sottolineando la profonda necessità di aiutare gli altri, realizzando lo stato di bodisvatta, per raggiungere la felicità ), quella cristiana punta il dito sulla CARITA' , intesa come fattiva partecipazione nel mondo (vedi il bellissimo libro di Giovanni Paolo II "Varcare le soglie della speranza") fino alla fine dell'esperienza terrena.
 
Che dire?

Quale che sia il proprio approccio, sicuramente nell'approssimarsi della fine o anche solo nella riflessione su di essa che, volenti o nolenti, fa parte della nostra esperienza umana, l'ateismo puro non "aiuta" quanto i messaggi spirituali che filtrano da queste esperienze - peraltro statisticamente rilevanti (si conta un'esperienza di pre - morte o pericolo, negli Stati Uniti, ogni 20 persone) - e dalle dottrine religiose.
 
Ma ciascuno di noi, è naturale, e sta nell'alveo del nostro libero arbitrio, sceglie il proprio inferno o - se del caso - il proprio Paradiso...
 
Un abbraccio a tutti!

 
 
March 09

Grease: l'importanza della brillantina

Ieri con la mia famiglia ho assistito alla rappresentazione di "Grease"; messo in scena dalla Compagnia della Rancia.
Premesso che erano anni, da quando la Cuccarini lo lancio' a teatro, che desideravo vedere quello che per me è il principe dei Musical.
Non conoscevo la genesi del musical: nacque negli anni '70 durante una festa universitaria quando i due autori si trovarono a mettere a fine serata sul giradischi alcuni vinili degli anni '50. Di qui il proverbiale gusto "camp"!
Se dovessi finire su un isola deserta con un proverbiale film, farei un po' di scena....cincischiando con film d'elite come Picnic ad Hanging rock...ma alla fine acchiapperei Grease;)
Penso di averlo visto almeno una trentina di volte, è e resta uno dei miei film preferiti...e conosco le battute a memoria.
Ero un po' prevenuta sulla provincialità dell'operazione, ma mi sono dovuta ricredere.
Gli attori cantano, ballano e recitano rigorosamente dal vivo. L'ho visto al Teatro Alfieri, il maggior teatro di Torino per il teatro "Leggero", che ha un palcoscenico notevole, su cui in anni passati ebbi modo di vedere attori come Gino Bramieri, fantasisti come Brachetti, e persino epigoni della commedia napoletana come Mariano Rigillo.
Per cui il palco, grande, presentava una scenografia abbastanza essenziale (l'ambiente scolastico della Rydell School), che di volta in volta era caratterizzato da alcuni elementi riconoscibilissimi: le gradinate di "Summer Nights", l'interno di una gelateria dai colori pastello, la palestra del ballo.
Le battute del film sono riportate pari pari, parola per parola, ma la struttura del plot risulta da un lato semplificata (ovviamente, non potevano riproporre scene come la corsa delle auto), dall'altro con delle aggiunte che penso siano originali della versione "musical" (portata a teatro, prima della realizzazione cinematografica di John Travolta, da RICHARD GERE nel ruolo di Danny!), in quanto sono riproposte canzoni come "Freddie my love" o "Tears on my pillow" che sono presenti sul vinile del film (chi ce l'ha le conosce), ma non nella versione filmica ("Freddie my love" viene cantata prima di "Look at me I'm Sandra Dee", il pezzo di Rizzo con la parrucca bionda, quando Marty mostra alle amiche il chimono che le ha regalato Freddy, il marines che sta in Corea, nel disco questa canzone c'è, e io la conoscevo bene, ma non è riportata nel dvd né nella versione sempre trasmessa in tv o al cinema del film, probabilmente è stato eliminato, questo numero, in fase di montaggio).
Nell'insieme ci sono alcuni numeri che penso originali della versione musical che alleggeriscono la trama: c'è un simpaticissimo intermezzo tutto al maschile dove uno dei ragazzi della gang (Sonny?) fa finta di non sapere suonare la chitarra (ha fatto molto ridere i bambini in sala, perché il neo musicista dichiara di saper suonare solo "Magiche note di Winnie Poo";)), e invece diventa un simpatico numero di ballo, con tre ragazzi (Eugene,  poi il personaggio del "Jock", lo sportivo che esce con Sandy nel film interpretato da Lorenzo Lamas, già figlio della attrice - nuotatrice Esther Williams, e uno dei T - birds) che escono pressoché nudi dalla doccia per cantare (quello che interpreta lo sportivo c'ha un fisicaccio da paura, sovrasta persino l'interprete di Danny, che pure è un bellissimo, muscolosissimo ragazzo, che non ha certo la fragilità dell'allora John Travolta).
Altro numero ben riuscito è quello in cui viene inventata alla fine una specie di festina, dove Rizzo (una bellissima, bravissima attrice, ho sempre pensato che Rizzo sia il personaggio CENTRALE di Grease, come dimostra la bravura dell'attrice filmica STOCKARD CHANNING, se si sbaglia il casting di Rizzo, la storia va giu' per lo sciacquone) canta STUPENDAMENTE la versione italiana di "There are worse things I could do" (canzone difficilissima di per sé!), passando quindi il testimone a Sandy per la sua "Goodbye to Sandra Dee": nella versione filmica le due si "passano il testimone" con una scena conciliatoria, qui litigano, ma serve l'espediente ad evitare la corsa delle auto.
 
Un altro cavallo di battaglia ben riuscito è Grease Lightning, ovviamente, uno dei numeri centrali del fim. Ben cantata anche Sandy (ripetuta due volte, all'inizio e nel giusto contesto).
 
Non è invce del tutto riuscita la scena finale. Sandy arriva tutta in tiro e vestita di pelle nera, ma non c'è lo stupore di Danny così ben reso nella versione filmica. Hanno sbagliato qualcosa a livello di timing, la scena risulta decisamente meno incisiva. Anche se Serena Carradore, interprete di Sandy, ha in questa scena una sorprendente somiglianza con Olivia Newton John! (peccato invece per le bruttissime parrucche che indossa nel resto dello spettacolo).
Invece del "Carnival", la scena finale risulta girata in una gelateria, e va bene così, giusto semplificare. Ribadisco il timing di "You're the one that I want" risulta sballato, ma va bene lo stesso. Io pero' come regista farei qualcosa per rendere piu' incisivo l'ingresso in scena della "Nuova" Sandy!
Il finale molto bello ripropone tutti i numeri clou, e gli attori molto molto applauditi escono in sala!
Grande successo di pubblico, noi entusiasti, replicheremo a maggio con "High School Musical" sperando di trovare una Sharpay all'altezza di Ashley Tisdale!
Un abbraccio a tutti!
Roberta
 
 
 
 

 
March 01

Sweeney Todd: se prepari la vendetta, scava due fosse

Quanto sangue!

 

Quanto sangue!

 

 Quanto sangue!!

Siamo stati, io e mio marito, or ora a vederlo : a me è piaciuto (con riserva),a lui proprio no. Ma mio marito odia sia i musical che gli horror, specie quelli in variante grand guignol come questo.

 

Che dire?!

 

Fotografia grandiosa, fatta apposta per la faccia sublime di Johnny che sempre e comunque è l'uomo piu' squisito apparso al di là di una telecamera.

 

Lui è l'evoluzione di Edward Mani di Forbice, il cugino sobrio del Capitano Jack Sparrow, insomma è il fanciullo fatto uomo cui una luce livida non toglie né rughe né stanchezza, gli occhi bistrati di nero come in un film del cinema muto.

 

Nella breve parentesi di sogno borghese inglese di Mrs. Lovett (un incantevole Elena Bonham Carter) sul canale della Manica, il sole splende, ma è un sole di cartone, e ritorna l'immagine del film muto (un po' come nel bellissimo THE ILLUSIONIST, l'avete veduto?), con Johnny imbronciato e bellissimo nel pigiama a righe....e lui, il bambino e Mrs. Lovett terribile famiglia di spettri...già morti già morti già morti...come in The Others.

 

Ritorna il vecchio detto indiano, "se prepari la vendetta, scava DUE fosse", ma qui di fosse ne servirebbero a decine, se non fosse che l'impagabile, innamorata Mrs. Lovett ha un'idea pratica e redditizia....

 

E chi si salverà non sarà piu' innocente, perché il male uccide l'innocenza, per cui anche la giovane Johanna, il bambino e il marinaio porteranno per sempre il peso della colpa....

 

grandi attori "potteriani" (il giudice Alan Rickman - già Severus Piton - Elena Bonham Carter - Bellatrix Lestrange, Codaliscia - Timothy Spall) per un film americano dal sapore squisitamente inglese.

 

E Johnny canta benissimo, con una voce profonda e impostata che non gli avrei mai immaginato, ma non riesce, come personaggio a farsi amare...sono davvero tutti morti viventi....e la sua canzone di morte lo separa da tutto il resto del mondo...inesorabilmente...come un fantasma tra i vivi (echi de Il Corvo).

 

Bacio!

Roberta

February 29

La vita è sogno, il sogno di un sogno

Cari amici,
sono assente dal 22 di gennaio...piu' di un mese.
 
Questa volta non è stata pigrizia, o altre novità di maggior interesse. No, questa volta è stato il Fato, il destino, o semplicemente l'incontro con una delle prove della vita.
 
Ho dovuto subire un'operazione imprevista, che comprensibilmente mi ha un po' distratto dai miei doveri di blogger.
 
Ora sto meglio, anche se il cammino è ancora lungo, ma ci sono buone prospettive. Incredibile quanto diamo per scontati la salute e la serenità. Pero' non voglio farne un dramma: la vita è così, offre a tutti prove quotidiane, non ci sono vite esenti dal dolore, dalla sofferenza, dal dubbio.
 
Nel mezzo del cammin di nostra vita, è ancora piu' frequente del solito scontrarci con questi eventi - sia che riguardino noi direttamente, che le persone che amiamo.
 
Che dirvi. E' così, è il fardello umano che ci portiamo addosso.
 
Non voglio fare il supereroe dicendo che ogni avversità va volta a nostro vantaggio, pero' , si il dolore offre alcuni squisiti frutti. Tra i quali quello di rallentare per un po', per qualche settimana, concentrandosi non tanto sul "senso della vita" alla Bonolis, quanto su cio' che per noi è davvero prezioso.
 
Ne ho approfittato per una rilucidatina ai rapporti d'amore che provo per le persone cui tengo, ai valori, non quelli moralistici, ma quelli veri, condivisi da sempre con il cuore.
 
E ne ho approfittato per leggere, pensare, riflettere, vedere film, dedicarmi ai miei studi d'astrologia.

Ringrazio tutti coloro che mi hanno scritto e mi hanno contattato, con calma vorrei riportare questo blog ai suoi fasti (tra virgolette) consueti. Una prima operazione sarà quella di aggiornare i miei elenchi, e farvi le mie nuove recensioni. E magari parlarvi ancora un po' d'amore.
 
Intanto  grazie all'aiuto della mia cara Lola sono riuscita a mettere la sezione video: come non offrirvi la sequenza clou della sparizione delle ragazze di "Picnic ad Hanging Rock", il mio film preferito?!

Come direbbe Miranda, la vita è solo sogno, il sogno di un sogno....
 
Vi abbraccio cari amici e tornero' a brevissimo
 
Roberta
 
 
 
 
 
 
 
January 22

Sempre sul Reiki: doverose precisazioni

Carissimi,
 
devo assolutamente mantenere l'impegno assunto in data 30 ottobre: INFORMARMI e INFORMARVI meglio sul REIKI!
Se rileggete quell'intervento, noterete che il tema era stato da me tirato (inopportunamente!) in ballo solo per parlare di ben altro: della cosiddetta "Zona Grigia" quale caratteristica psicologica delle relazioni nelle quali uno od entrambi i partner hanno delle gravi difficoltà di disponibilità emotiva (per i motivi già illustrati).
 
Me ne scuso di nuovo con tutti coloro che praticano e conoscono il Reiki, che con quell'intervento non c'entra nulla!

La mia amica sta per fornirmi del materiale illustrativo su questa nobile disciplina, che sarà mia cura "girarvi" appena possibile.
 
Rinnovo le scuse a tutti coloro che praticano e amano il Reiki!

A presto!
Un abbraccio!
Roberta
 
P.S. Ecco un po' di materiale sull'argomento:

Come agisce il Reiki: il grande armonizzatore

L’energia universale

L’universo è fatto di energia. La famosa equazione di Albert Einstein ( E = Mc2) dimostra che energia e materia sono la stessa cosa.

L’energia vitale era conosciuta fin dall’antichità (in verità meglio di quanto la conosciamo oggi).

Ad esempio i Cinesi la chiamavano Chi, gli Egiziani Ka, gli Indù Prana, nella nostra tradizione, Ippocrate la chiamava Forza guaritrice della natura. In tempi più recenti, un grande scienziato incompreso, Wilhelm Reich, l’ha chiamata energia orgonica.

Lavorando sull’energia si ottengono risultati sorprendenti.

Ad esempio è possibile realizzare un raddrizzamento della colonna vertebrale equivalente a quella di una manipolazione in pochi minuti, senza nemmeno toccare la persona; perché a spostare le vertebre è l’organismo stesso, in un processo di riequilibrio.

La struttura energetica umana

Le varie tradizioni hanno definito dei modelli interpretativi dell’anatomia e della fisiologia energetica. Ad esempio nella tradizione Cinese si usano meridiani e punti di agopuntura.

Nel Reiki l’attivazione delle capacità latenti si ottiene aprendo dei canali energetici che mettono l’individuo in contatto diretto con l’energia.

Questo processo, che viene fatto dal Master, si chiama iniziazione o attivazione.

Il fluire dell’energia

A questo punto la persona, con un semplice gesto, è in grado di connettersi con l’energia vitale, farla fluire dentro di se e proiettarla.

Durante un trattamento l'operatore non usa la sua energia, canalizza energia cosmica, e ne riceve molta egli stesso.

L’armonizzazione

Questo è il grande potere del Reiki.

Armonizzare le energie (e la materia) dell’operatore, di chi riceve l’energia, delle cose che lo circondano.

L’organismo attiva potenti meccanismi di autoguarigione e riequilibrio.

L’energia delle persone e delle cose entra in sintonia, come gli strumenti di un’orchestra accordata.

Corpo, mente ed spirito (psiche)

La nostra cultura tende a vederli come separati, addirittura in conflitto.

Si tratta invece di aspetti di un’unica realtà, ed il confine tra di loro è assolutamente arbitrario.

Dicendo che il Reiki agisce su questi livelli si fa un’astrazione che ha poco senso, perché lavora sull’unità.

In realtà l’esperienza del Reiki ci porta a sentire, più che a capire, come stanno le cose, aiutandoci a superare una divisione artificiale e dannosa.

Cosa avviene

Il Reiki agisce sulla struttura energetica, attivando un processo di purificazione e d’armonizzazione.

La purificazione rimuove le energie congeste, le porta alla superficie e le espelle.

L’armonizzazione tende a ripristinare il funzionamento sano, ed attiva i processi d’autoguarigione.

L’azione a livello emozionale aiuta a superare blocchi che spesso sono la causa di stati patologici (V. lavaggio energetico)

Si è osservato che il Reiki rinforza le difese del corpo, allenta lo stress, migliora l’eliminazione delle tossine, la circolazione sanguigna, il metabolismo, la concentrazione e rende più resistenti agli stati ansiosi.

IL Reiki funziona benissimo anche abbinato ad altre forme terapeutiche.

Salute e persona

La salute è soltanto un aspetto dell’esistenza, che va vista come un’unità.

Si parla giustamente della malattia come maestra di vita, ed in molti casi il legame tra la vita che conduciamo e le situazioni patologiche è chiaro a tutti.

Il Reiki è un importante contributo allo sviluppo armonico della nostra individualità.

Questo è uno dei motivi che lo rende prezioso per la crescita personale e così efficace nei processi di guarigione.

Effetti del Reiki

Riequilibrio delle nostre riserve energetiche

 Rimozione dei blocchi e completo rilassamento

 Purificazione di veleni e tossine

 Armonizzazione su tutti i piani dell'esistenza: fisico, spirituale, emozionale e psichico

 Sollecitazione dell'autoguarigione secondo le necessità individuali

 

 

"Se c'è rimedio ad un problema, perché preoccuparci?
E se non c'è rimedio, perché allora preoccuparci?...
"

 Volevo altresì riprendere una frase del mio famigerato intervento del 30 ottobre per ospitare la precisazione della mia amica, operatore professionale di III° livello di Reiki:

 

Il Reiki c’entra eccome con le malattie psicologiche… Cura ansie,
stress, gravi disturbi tipo l’anoressia o l’alcoolismo che sono lo sai
meglio di me disturbi che derivano da una situazione personale psicologica
grave!
 
  Ecco la “differenza mentale di cui ti parlavo”
 
  Le differenze non sono solo fisiche….
 Io vedo ad occhio nudo che una persona seduta su una sedia a rotelle
è “diversa” a livello fisico da me….
 
 Frasi come: 
Per loro gli altri non esistono: io sono sicura che nella loro mente
non esistiamo. Esistiamo come una specie di icona od avatar come si
direbbe oggigiorno (oggetti da abbandonare/riavvicinare o buttare nel
cestino informatico a seconda dei momenti)
  sono sbagliatissime perché per queste persone LORO STESSI NON
ESISTONO, non noi…
 Se non fosse così non si AUTODISTRUGGEREBBERO…. (   Anzi forse si autodistruggono proprio perché nella loro mente
esistiamo e fin troppo ma non hanno la forza e la capacità mentale di
dimostrarlo….)
  Noi abbiamo due possibilità…
 O aiutarli esattamente come faresti per una persona con un problema
fisico o ignorarli (cosa che condivido meno ma è comunque una scelta)...

 

Grazie cara amica per le precisazioni!

Un abbraccio a tutti!
Roberta

   

January 12

Amy, Kylie, Anna e le altre

Carissimi,
ben ritrovati!
Come sarà il 2008? Quali le tendenze?
Questa volta vi parlo di musica. E in particolare di voci femminili.
 
Sono almeno sei mesi che sento parlare delle prodezze (si fa per dire)  di Amy Winehouse, fuori e dentro prigione (del marito) , riabilitazione, droghe pesanti, e quant'altro. Personalmente questo tipo di pettegolezzi mi attrae poco. Per mera curiosità (io nasco gatta in quanto a curiosità...) mi ha spinto ad indagare. A sentire il suo cd "Back to Black". E qui la folgorazione: è stupendo. Le canzoni sono fantastiche,specie la title song (Back to black, per l'appunto, che è attualmente la mia colonna sonora), ma anche il ritmo very fifty di "Rehab". Quella perfetta ambientazione british, il cimitero, lei truccatissima...favoloso.  Davvero davvero di classe. Finalmente una voce e un sound ORIGINALE.
 
Vacci in riabilitazione, Amy, ascoltamme'. Abbiamo bisogno di talenti come il tuo.
 
Tanto quanto ho poca empatia per i problemi di droga delle star  o aspiranti tali, tanto ho simpatia per i problemi (veri) di salute. Per cui ho applaudito al ritorno di Kylie Minogue, con il suo disco "X".
 
Kylie è da sempre un personaggio simpatico, in quanto unisce una solida professionalità piu' che ventennale (me la ricordo che entrambe - io e lei - eravamo ragazzine, con "Locomotion") ad una sorta di fragilità interiore, comprensibile se si pensa a quel che deve aver provato nella vita privata, prima a causa del suicidio del suo compagno, l'indimenticato front man australiano degli INXS, poi la malattia...che ne fanno un personaggio ben diverso dalla Madonna che - ho sentito ieri - spende 10.000 dollari al GIORNO per un acqua minerale fornita dal suo rabbino preferito...Madonna, Madonna, ma che combini.
 
Il cd è dance, come solito. Ma un dance comunque ben costruito, solido, forse manca l'acuto di "I can't get you out of my head", pero' ha buone canzoni, e non tanto la già celebre "2 Hearts" quanto la trendissima "Speakerphone"; trionfo dell'elettronica, si, ma molto simpatica.
 
Ormai incartapecorita appare invece Celine Dion: dopo che l'hanno murata viva a Las Vegas con un contratto miliardario per anni, torna con "Taking Chances": A' Celi', invcchi anche tu. Parli di "amori avventurosi", ma hai l'aria di una ragioniera del pop. Non mi convinci....e la canzone la trovo francamente troppo standardizzata, ci voleva per lei un pezzo piu' originale!
 
Anna Tatangelo, donna che mi da' l'aria di essere ambiziosissima (buon pro cio' le faccia!), torna con un cd assolutamente ascoltabile. Ma francamente non poco paraculoA bocca aperta Specie nella canzone - biografia (?)"lo so che finirà", dove si lagna (nel video su un set americano...si vede una spiaggia tipo Martha's Vineyard e poi un contesto urbano stile newyorkese, ma per quel che ne so potrebbe essere Dubai...) che il suo compagno ancora "pensa" alla precedente moglie (ma va?) e che se per lui "è finita " con la ex (bontà sua!) "A lei quel vecchio amore fa soffrire".
 
Anne', non ci pigliare in giro! Che ti aspettavi? CHE PRETENDI?! Se una donna porta via il marito ad un altra (che con lui....ci ha fatto 3 figli, ma ogni riferimento a persone vere...cough cough Gigi d'Alessio....è puramente casuale...), che pretende? CHe lui scappi con lei in Austrialia e ignori la precedente famiglia?! E su' nella vita qualche volta si vince....ma non bisogna stravincere!!!

Anne', ok, hai una bella voce, ok, le canzoni sono mediamente gradevoli (qualcuna pero' stucchevole...), ma tu ci stai vendendo aria fritta, ideologicamente. Lasciacelo dire.
 
Quando con Gigi dovesse finire, mi raccomando, cambia genere. Canta cose piu' sincere e meno "pelose", dai!
 
Fa comunque piacere vedere donne che cantano, donne che portano avanti lo show business musicale, dopo decenni di preminenza di voci maschili.
 
Concludo con il testo di Back to Black:
 

He left no time to regret
Kept his dick wet
With his same old safe bet
Me and my head high
And my tears dry
Get on without my guy
You went back to what you knew
So far removed from all that we went through
And I tread a troubled track
My odds are stacked
I’ll go back to black

We only said good-bye with words
I died a hundred times
You go back to her
And I go back to

I go back to us

I love you much
It’s not enough
You love blow and I love puff

And life is like a pipe
And I’m a tiny penny rolling up the walls inside

We only said goodbye with words
I died a hundred times
You go back to her
And I go back to

Black, black, black, black, black, black, black,
I go back to
I go back to

We only said good-bye with words
I died a hundred times
You go back to her
And I go back toAmy Winehouse - Back to black - Lyrics

We only said good-bye with words
I died a hundred times
You go back to her
And I go back to black

 

Amen sorella!!

Un abbraccio a tutti!
Roberta

 
 
 
 
 
 
January 01

Grandi Speranze

Carissimi,
prendo a prestito il titolo di un famoso romanzo inglese per augurare a tutti noi un 2008
importante per la nostra evoluzione.
 
Io  vi faccio un grandissimo augurio di cuore di un
buon 2008, che consenta a tutti voi di andare avanti lungo l'evoluzione
personale, con progetti costruttivi e mirati,ben appoggiati da Plutone
e Giove in Capricorno, un segno di terra che ci darà concretezza, e da
Saturno in Vergine, fino a fine 2009, che ci aiuterà a "tagliare" i
rami secchi concentrandoci sulle cose e i progetti davvero importanti,
accanto alle persone che piu' amate!


Per chi aspetta anche l'amore...chissà, con questi transiti importanti
di pianeti LENTI è possibilissimo che cio' che arrivi....si
concretizzi! Per cui sarebbe bellissimo nell'anno nuovo celebrare
insieme altre nascite...o nozze!!

Un abbraccio a tutti!!! Ci ritroviamo a prestissimo con i consueti interventi: durante le feste
ho avuto modo di vedere "Come d'Incanto" (un ottimo prodotto Disney che piace sia ai bimbi che agli adulti...)
e "Una moglie bellissima" di Pieraccioni, che fa un cinema gradevole, "leggero" ma sempre con spunti simpatici e
coinvolgenti.
 
Ma a presto con interventi piu' articolati su libri e film: per ora, culliamoci nelle Grandi Speranze per l'anno nuovo
e ...AUGURI A TUTTI!!

Roberta

 
December 23

Un Buon S. Natale a tutti e...Oroscopo 2008!

Carissimi amici,
il mese di dicembre mi ha rapito con un turbine.
Eh si, sono successe parecchie cose, dalla metà di novembre in poi: la mia vita ha subito alcuni scossoni apparentemente sotterranei, in realtà importanti e significativi. Ma siccome sono cose molto personali...beh, me le terro' per meAnimoticon
 
Quella che invece voglio condividere con voi è la gioia di un Natale che sto per trascorrere in serenità dopo due anni piuttosto difficili, a livello personale, con la mia famiglia.
 
Il lavoro mi ha impegnato tantissimo: come dico sempre, ogni anno, ogni dicembre sembra che il mondo stia per finire, poi il due di gennaio si scopre che invece continua eccome.
 
Ma rieccomi. E stavolta vi porto in dono una breve disamina dei transiti celesti per l'anno 2008, anche se non sono né Branko, né Paolo Fox, di cui vi segnalo entrambi i volumi:
 
PAOLO FOX, L'0roscopo 2008, Cairo Editore (il prezzo è di euro 10,00, ma io l'ho acquistato ad euro 8.50 nei supermercati Ipercoop)
BRANKO, Calendario Astrologico 2008, Mondadori (stesso prezzo).
 
Sono due libretti agili, comodi per la consultazione ad opera dei neofiti. Il libro di Fox offre delle tabelle per il calcolo dell'ascendente, quello di Branko oltre alla disamina mese per mese offre anche una disamina giorno per giorno.
 
Per chi invece desidere un'approccio meno "Oroscopico" e piu' astrologico in senso psicologico (laddove il segno rimanda al Simbolo e all'Archetipo) consiglio
SEGNI, di Marco Pesatori, editore Baldini Castoldi Dalai (prezzo 20,00, ma io con lo sconto IPERCOOP l'ho acquistato ad euro 17).
 
SEGNI è un libro interessante perché affronta la tematica junghiana dell'astrologia come individuazione di TIPI personali - archetipi: i dodici tipi "zodiacali" sono altrettante tappe dell'evoluzione umana (che poi nella combinazione con i 12 ascendenti offrono 144 possibili varianti, ulteriormente suddivisibili in base alle altre caratteristiche del tema natale, le case, i pianeti che occupano le case, etc.), ciascun tipo è in "opposizione" radicale ad un altro, di questo radice ed insieme espansione. L'insieme dei dodici segni indica il cammino complessivo dell'esperienza umana, dal focoso ariete (espressione di "fuoco" divino che nasce come scintilla dalla "resurrezione" dei Pesci dalla "Morte" dell'Acquario e così via...) ,  alla diplomatica bilancia, dal caritatevole Pesci, alla analitica Vergine, e così via, ma l'analisi condotta è assai piu' raffinata e sensibile degli esempi qui brevemente illustrati.
 
Per tornare invece al discorso dei "transiti" dei pianeti sul cielo del 2008, e sui suoi effetti sulla nostra vita, bisogna dire che il 2008 segna due transiti importanti, uno epocale: nel segno di terra del CAPRICORNO entrano due pianeti importanti, il Magnifico Giove, il pianeta della Fortuna e dell'Espansione, e Plutone, che di solito conclude i suoi cicli in ben 29 anni, e si trova dal 26 gennaio in Capricorno dopo essere stato 29 anni in Sagittario.
 
Plutone appartiene al plotone dei pianeti "Lenti" e questo suo transito in un pianeta di Terra va da un lato a "liberare" alcuni segni appesantiti in passato dal suo stazionare in Sagittario (tipo i Gemelli, che hanno passato anni difficili e di grandi trasformazioni), dall'altro, va a creare per altri segni, come la Bilancia, i presupposti per un "redde rationem" con il passato...(come se non ne ne avessimo bisogno, dopo il transito retrogrado di Saturno in leone degli ultimi due anni...che ci ha già portato piu' volte a fare i conti con il passato!).
 
Questo assembramento pesante in un segno di terra va a favorire i segni di terra: Vergine, Toro, Capricorno. I Vergine si trovano, da qui fino alla fine del 2009, alle prese con il transito di Saturno nel loro segno (ci è entrato il 2 settembre scorso!),e questo transito "epocale" è per loro estremamente costruttivo! I vergini "giovani" (fino ai 30 anni) ne devono approfittare per essere costruttivi (mettere su casa, famiglia, consolidarsi negli studi, nel lavoro, etc.), quelli sui 40 - 50 anni, e oltre, per fare scelte importanti e rivoluzionarie...osino ora, o mai piu'!
 
I Toro saranno vendicati delle difficoltà degli anni passati, e per i capricorno...toda joya, toda beleza!
 
I segni di fuoco (Sagittario, Leone, Ariete) hanno sicuramente brillato nel 2007, e invece dovranno, al pari dei segni d'aria (Bilancia, Gemelli, Acquario) trovare nel passaggio di Giove in Capricorno una strada maggiore verso l'introversione, verso l'elaborazione mentale, la riscoperta della propria interiorità, cosa che agli "estroversi" dello zodiaco - tutti questi segni - si sa, non è sempre facile! Per cui negli anni prossimi questi primattori potrebbero addirittura risultare solitamente un po'...sottotono, in confronto alla consueta loro esuberanza! Ma chi tace, consolida....
 
Quanto ai segni d'acqua...(Cancro, Pesci, Scorpione), bando alle malinconie!! Un sacco di novità li aspettano!

Un abbraccio a tutti e tanti cari auguri!!
Roberta
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
December 03

A Rivombrosa i Cavalieri sanno fare Ancora gli Uomini

 
Carissimi amici,
riemergo da qualche lunga giornata di silenzio per parlarvi di un po' di cose in ordine sparso, perdonatemi, ho avuto tanto da fare.Animoticon
Ma non vi ho dimenticato, anche se chiedo perdono a tutti coloro che ancora aspettano una mia risposta in privato! Siccome la settimana non si prospetta per niente facile, temo di non riuscire a raggiungervi prima del week - end, ma cerchero' di farmi perdonare!
 
Siccome ormai sono una vecchia signora (sopportatemi!) torno sui soliti argomenti: l'amore, l'incapacità di fare scelte forti.
 
Ieri mi ha stupito la puntata trasmessa in prima (si fa per dire...è iniziata oltre le 21.30Arrabbiato) serata da Canale 5 de "La figlia di Elisa - Ritorno a Rivombrosa". La mia amica Franca non lo segue piu', dice che il confronto con la prima serie, quella con la Puccini e Preziosi è impietoso. Personalmente sarà che mi sono affezionata alle nuove facce, e sebbene la storia zoppichi (di temi forti stavolta non ce ne sono....), e i tempi "drammatici" sono tutti sbagliati (almeno come il casting...alcuni attori sono devastanti, in primis il famoso pittore marito di Emilia, la cugina del conte Martino interpretata da Valentina Pace), diciamo che...non mi dispiace. Sicuramente meglio, l'ho già detto, della fredda, lussuosa ma impersonale seconda edizione. Three is the charm, come dicono gli americani.
 
Comunque. In breve i due plot principali sono i seguenti: Andrea, marchese Van Necker, ama riamato Agnese, contessina Ristori, ma i due sono separati dal fatto che lui crede che il fratello di lei, il conte Martino, abbia ucciso sua madre Lucrezia. Odio e risentimenti antichi li tengono quindi distanti. Martino è sposato con l'infedele Vittoria, che lo tradisce con il perfido capitano Loya, ma in segreto spasima per la cugina Emilia,anch'essa sposata con un pittore cocainomane e crudele.
 
Ieri sono rimasta sorpresa: conosco come chiunque ami questo genere a menadito tutte le convenzioni del genere "feuilleton", per cui di solito sono gli eventi piu' che le scelte personali a spingere gli uni verso gli altri. In questo caso, invece, ci sono state due scene clou. Purtroppo, l'insipienza del regista (e degli sceneggiatori) ne ha diluito di molto l'impatto, ma tant'è. Questa spettatrice comunque ringrazia.
 
La prima scena è molto quieta: il conte Martino da' appuntamento alla cugina Emilia nella foresta (presumibilmente della Mandria) e le dice, molto pacatamente, che intende rifarsi una vita con lei. In qualche modo risolverà il nodo del suo matrimonio con Vittoria, e quello del matrimonio di lei con il pittore, e loro staranno insieme perché "non si puo' combattere contro la forza dei sentimenti":
 
Detta così sembrerà una banalità. Molti cinicamente diranno che è una cosa che giusto un uomo dell'ottocento puo' dire, una cosa proprio ancient règime, eh?
 
Non ci sono urla, non ci sono strepiti, non ci sono oltraggiosi richiami a famiglie distrutte e superiori morali. Emilia dice che ora non è il momento, che suo marito ha ancora bisogno di lei...ma che poi in qualche modo, si, penseranno a loro.
 
E così insieme si incamminano su un destino comune, anche se nel caso di specie, senza nemmeno scambiarsi un bacio, tornano entrambi a casa. Separatamente.
 
Ma con il cuore tranquillo di chi non è diviso tra mille ambiguità, di chi è sicuro dei suoi sentimenti e della lealtà di chi dice di amarlo. E non deve accettare a denti stretti parodie di affetti ingannatori e sleali.
 
Occorre che dica altro?
 
Verso il termine, Agnese sta per sposare Loya. Lo fa per salvare il fratello dal carcere,forse dalla ghigliottina, ma anche perché Andrea l'ha respinta. Ma non intende arrendersi, anche se teme che lui l'abbia tradita, va un'ultima volta da lui, per un'ultima volta gli offre il suo cuore e la sua mano. Vivaddio una donna FORTE, decisa, che esprime il suo cuore, i suoi sentimenti, che non gioca alla bambolina, che non manipola i sentimenti e gli affetti ma che dice chiaro cio' che pensa e cio' che prova!
 
Posso dirlo? Sarà mille volte stereotipato, ma lo trovo piu' moderno dei "Claudiano" di Uomini e donne!Arrabbiato
 
Andrea la respinge un'ultima volta, nel ricordo di sua madre, ostile a quelle nozze, ma quando lei sta per dire sì a Loya, compare in Chiesa e le dichiara il suo amore. Mette il suo orgoglio di figlio e di casta e di uomo SOTTO il suo amore per lei come donna...e sceglie lei. Si ABBASSA. Quel tanto che gli consente di innalzarsi come essere umano fino a lei e di portarla via con sé.
 
Grazie, Rivombrosa, per averci ricordato che esiste ancora la possibilità di fare scelte forti in amore e nella vita. Anche se è solo una sciocca fiction, eh?!
 
Pensate che non sia possibile? Allora non resta che rassegnarsi al germe dell'abbandono, insito in ogni relazione moderna, secondo Umberta Telfener, autrice del bel volume "Le forme dell'Addio" (di lei vi consiglio anche l'illuminante "HO SPOSATO UN NARCISO"): http://www.hoepli.it/libro.asp?ib=9788876152030&pc=000019001011000
 
Cambiando argomento (ma poi non troppo) due film di tema analogo, sul rapporto tra illusione e realtà: "THE ILLUSIONIST" (con Edward Norton, lo ricordate in "The fight Club"?)  e "THE PRESTIGE" con la coppia di "primedonne" Hugh Jackman e Christian Bale, ben accompagnati da buoni attori come Michal Caine, Scarlett Johannsson e persino David Bowie irriconoscibile nel ruolo dello "scienziato pazzo".

Talmente analogo che yours truly (cioé io) pensava l'uno fosse l'altro;)
 
Invece The Illusionist è una specie di favola dark, una Mayerling all'incontrario, con sentori stile "Pifferaio Magico": il giovane figlio di ebanista incontra nei boschi l'antico (quanto antico?!) mago  che gli insegna i rudimenti dell'arte e pur essendo innamorato della principessa (duchessa...) da cui gli eventi lo separano la ritroverà quando diventerà il famoso Illusionista Eisenheim. Solo che il cattivo erede al trono li separerà in un destino crudele. Anche se...in un gioco dove tutto è illusione, dove sta la verità?
 
Bellissimi gli effetti seppiati, gli sguardi esasperati, la recitazione stile cinema muto (da Oscar il coprotagonista Giamatti, nel ruolo di ispettore capo...). Veramente inquietante e intrigante come un film di Chaplin... assolutamente da non perdere!
 
Invece the Prestige è una cupa lotta tra primedonne della magia. Border (Bale) e Angier (Jackman) sono due giovani maghi: il primo è tutta tecnica, il secondo tutto spettacolo. Collaborano insieme  in armonia finché in scena l'ambizione di Border o forse il fato, chissà, provoca l'irreparabile....SANGUE E MORTE. Da allora, tra i due si scatena l'inferno, un'ossessione à deux che li trascina nel profondo degli abissi di una rivalità senza limiti e senza confini, che coinvolge loro, le loro famiglie, la loro arte, la loro etica.
 
Qual'è il segreto delle loro magie sempre piu' mirabolanti, se un segreto esiste? Forse il messaggio è sempre lo stesso, e glielo insegna il vecchio mago cinese di cui all'inizio del film ammirano l'arte.
 
Un proverbio spagnolo che si ricollega a Rivombrosa e alle famose scelte.
 
Prendi quello che vuoi, ma pagalo.
 
Vi abbraccio, carissimi!

Roberta

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
November 19

A letto con il nemico (Campagna del Fiocco Bianco)

"La violenza domestica è una delle principali cause di morte per le donne prima degli incidenti stradali, del cancro e della guerra ."

E' l'incipit della presentazione per il 2007 della CAMPAGNA DEL FIOCCO BIANCO, un iniziativa lanciata da alcuni uomini canadesi dopo una strage di studentesse compiuta in quel Paese.

Quest'iniziativa umanitaria, a cui chiunque di noi - uomini e donne, anche se è un'iniziativa specificamente rivolta agli uomini - puo' aderire, è rivolta a sensibilizzare tutti noi sulle dramamtiche conseguenze della violenza sulle donne.

Trovate il materiale informativo e l'elenco delle iniziative qui:

http://www.fioccobianco.it/

Gli uomini stanno diventando sempre piu' consapevoli della necessità di proteggere le loro compagne, fidanzate, mogli e amiche dagli effetti della violenza, che il piu' delle volte si esercita in ambito familiare e lavorativo, quindi nei luoghi dove la persona svolge la maggior parte del suo tempo.

Vi prego, prendetevi due minuti del vostro tempo per farvi un giro sul sito della Campagna!

Ho avuto occasione in questi giorni di sentire parlare, anche tramite Amnesty International, del film BORDERTOWN, con Jennifer Lopez e Antonio Banderas. Domenica 25 novembre al Teatro Vittoria a Torino, in via Gramsci n. 4, ci sarà una proiezione GRATUITA del film proprio in collaborazione con la citata associazione per illustrare la drammatica sorte delle donne di CIUDAD JUAREZ, città al confine tra il Messico e gli USA, dove molte donne messicane che vivono sole con le loro famiglie vengono rapite, stuprate, torturate e quindi sotterrate nel deserto.  I loro corpi martoriati vengono ritrovati solo in minima parte! Un vero e proprio genocidio sta avvenendo alle porte dell'opulento Occidente. Siete tutti invitati alla proiezione del film.

Ma il tema della violenza sulle donne è tutt'altro che "Lontano" o estraneo, o limitato al mondo extracomunitario o internazionale. A Torino città, nel corso degli ultimi 18 mesi, il 12, 6 % delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o psicologica!

E non si creda che una relazione "violenta" nasca in modo evidente. Se il violento portasse scritto in faccia il suo malessere, sarebbe molto facile, evitarlo, non credete?

Al contrario. E' provato da studi condotti sull'argomento che le relazioni abusive nascono quasi sempre in modo...pressoché fiabesco . E qui parliamo non solo dei rapporti d'amore che diventano inferno in terra, e non solo tra donne e uomini: a volte quello dei due che abusa dell'altro è la donna, oppure puo' essere un rapporto omosessuale. Questi abusi possono avvenire nel lavoro, in relazioni amicali (ad es. tra amici che condividono appartamenti), in famiglia, in ogni tipo di contesto.

La psicoterapeuta americana Noelle Nelson individua sette segni premonitori delle possibili relazioni "pericolose" nel suo libro: "Dangerous Relationships, how to identify and respond to the seven warning signs of a troubled relationships":

1. Un inizio da fiaba, l'epitome del romanticismo

2. la possessività estrema di uno dei due partner

3. Il cambiamento improvviso: il dott. Jekyll diventa Mr. Hyde!

4. Uno dei due partner comincia a dare la colpa all'altro di tutto!

5. Iniziano gli Abusi Verbali

6. L'insensibilità di uno dei due partner verso i sentimenti dell'altro

7. la Violenza: passata e presente.

Tornero' sull'argomento, ma volevo segnalarvi questi due appuntamenti,e raccogliere i vostri suggerimenti e i vostri input.

Vi abbraccio, cari amici, buona settimana!
Roberta

 

 

 

 

 

 

November 18

Un progetto andato a male...l'ossessiva ricerca del COMMITTMENT!

Niente a letto con il nemico.
 
Ho poco tempo ed un'idea veloce prima da schizzare.
 
Nell'episodio della scorsa settimana di DEXTER (la bellissima serie del canale americano SHOWTIME in onda il giovedì alle 22.50 su FOXCRIME), Dexter si pone un inquietante interrogativo.
La sua ragazza, Rita, gli ha fatto - travestita da Lara Croft - del sesso orale. E' stato fantastico. Ora lei lo guarda...in modo diverso. Sembra quasi, si chiede Dexter, che lei si aspetti...da lui qualcosa. Che lei si aspetti che la loro relazione...passi al livello successivo.
 
Solo che c'è un problema.
 
Per Dexter non esiste un livello successivo.
 
Per lui il massimo dell'intimità che si puo' raggiungere con una donna è quello : vedersi, stare bene insieme occasionalmente, fare del sesso quando va ad entrambi, e poi ciascuno a casa propria. Niente discorsi sul futuro, nessun progetto.
 
Dexter pero' ha la sensazione che le donne si aspettino...di piu'. Che vogliano una progettualità, un futuro, una casa insieme. Magari una famiglia. Rita per esempio ha già dei figli, magari si aspetta che lui faccia loro da padre.
 
E allora Dexter pensa che Rita farà come tutte le donne a questo punto: in un nano secondo da promettente partner  lui diventerà un progetto andato a male e verrà messo alla porta. Così. D'amblé. Senza possibilità d'appello.
 
Bocciato. Finito. Buttato nella spazzatura. Porta in faccia. Addio e non tornare.
 
Questa scena mi ha fatto molto riflettere.
 
 
Mi sa che Dexter ha ragione. Noi donne tendiamo a ragionare così. Come tendiamo ad eccedere in dolce, amorevole accoglienza nelle fasi iniziali del rapporto, così siamo eccessivamente drastiche nel mettere alla porta i "progetti andati a male"; non appena ci sembra che non ci siano possibilità di evoluzione positiva nel senso da noi sperato. Da un lato, non fraintendetemi, è anche un utile meccanismo di difesa: fosse per gli uomini, probabilmente, la razza umana probabilmente si sarebbe estinta, da un certo punto di vista. L'impegno è sempre stato socialmente e storicamente elaborato come contropartita della disponbilità sessualità delle donne per un solo partner a garanzia della sopravvivenza loro e dei loro figli. Tant'è che adesso che le donne si mantengono da sole, questo meccanismo è clamorosamente andato in crisi.
Per cui, sicuramente, se si aspira a trovare un compagno di vita, puo' essere utile "tagliare corto" a storie senza futuro. Pero', ammettiamolo, noi donne nel voltafaccia emozionale a volte siamo campionesse olimpioniche della categoria.
 
D'altro canto, torniamo al problema di sempre: uomini e donne continuano a parlare linguaggi profondamente diversi, a volte antitetici. Gli uomini parlano di sesso, sottintendendo amore, le donne d'amore, spesso sottintendendo anche il sesso. E in questa Babele ci si continua a non capire.
 
Il libro Women's Infidelity, citato nel mio elenco, illustra a lungo la differenza culturale nel modello occidentale tra l'uomo, educato alla ricerca della conquista sessuale (anche quando questa presuppone tenerezza e amore..) e la donna educata alla ricerca del "committment"; l'impegno. Tant'è che fino ad epoca recente prevaleva per la donna un modello che premiava il cosiddetto "Basso chilometraggio": una donna tanto piu' aveva valore tanto minore era il numero dei partner sessuali che aveva avuto!
 
Ancor oggi cinema e fiction -  ma anche la cronaca e il costume -  ci mostrano il seduttore uomo impegnato in conquiste di letto e di cuori, e la seduttrice donna impegnata a portare maschi di pregio...all'altare!! (anche piu' volte....tant'è che le novelle eroine...i casi mediatici sono agli occhi di tutti...si accaniscono contro importanti uomini già sposati, e  volte nemmeno al primo matrimonio....incuranti dello sfascio arrecato a precedenti stati civili...).
 
Ci capiremo mai?! Riusciremo mai a far quadrare il conto? Qualcuno (Steven Carter, Men who can't love) ha detto che con il femminismo e l'indipendenza economica delle donne, "L'uomo è uscito dalla gabbia", e non è piu' costretto a barattare il matrimonio con il sesso (amore, gente, è sempre amore.....). Bene. Allora cosa da' in cambio?
 
I conti non tornano piu', e cio' crea i disagi e le incomunicabilità di cui al post di ieri. Il Supermarket dell'Amore dove si parla una babele di lingue.
 
Ma c'è di peggio, a mio avviso, e sempre Dexter mette il dito nella piaga.
 
Questo serial è un meraviglioso studio sulla natura umana. Il pretesto narrativo è che DEXTER non prova emozioni, le finge soltanto. Ma a te spettatore viene da chiedersi: ma quante sono davvero le persone come lui?
Io sospetto moltissime. Io penso esistano tantissime persone che non hanno EMOZIONI ma solo IMPULSI. NEED e non WANT.  Anzi, la nostra società viene sempre piu' diseducata alle emozioni. Le emozioni sono fuori moda.
Si va per sensorialità, non per emozioni! Per sensazioni, non per sentimenti.
Il padre adottivo di Dexter gli ha insegnato a fingere: i continui flashback mostrano il padre che gli insegna a mimetizzarsi, a uscire con le ragazze, a essere "normale". E lui ci riesce benissimo. Al punto che tutti lo credono normale.
Ma lui non lo è. O lo è perfettamente, nella misura che i mostri sono gli "altri", quelli che normali lo sono veramente!
Perché lui non ha emozioni, ma ha la ragione, che gli funziona da compasso morale. Chi invece  è come lui ma non ha nessun compasso morale, è un mostro!
E quanti ce ne sono!
Non avete idea come mi affascina questa cosa!
Quanti ne conosciamo di soggetti così! Di gente apparentemente normale, pulita, ordinata, attraente, che paga le tasse, lavora, presenta bene. Fa le cose giuste al momento giusto. Ma non prova (quasi) niente, e se prova qualcosa sono IMPULSI, non SENTIMENTI.
Affascinante, non trovate?
Penso alla mia collega che per due anni ho trattato come un amica, ho portato a pranzo con me, ho riempito di attenzioni e regali. E che mi manda a cagare davanti a tutti per un singolo, affettuoso rimprovero.
Penso a tante altre persone che sembrano così normali, e dentro hanno il vuoto, o mondi di dolore, chissà.
Serial killer a parte, sono così diversi da Dexter?
Hanno valori, o prendono solo a prestito apparenze di valori?!
 
Vi lascio con questo quesito, a cui francamente non so rispondere.
 
E vi abbraccio.
 
Roberta