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11月18日 Un progetto andato a male...l'ossessiva ricerca del COMMITTMENT!Niente a letto con il nemico.
Ho poco tempo ed un'idea veloce prima da schizzare.
Nell'episodio della scorsa settimana di DEXTER (la bellissima serie del canale americano SHOWTIME in onda il giovedì alle 22.50 su FOXCRIME), Dexter si pone un inquietante interrogativo.
La sua ragazza, Rita, gli ha fatto - travestita da Lara Croft - del sesso orale. E' stato fantastico. Ora lei lo guarda...in modo diverso. Sembra quasi, si chiede Dexter, che lei si aspetti...da lui qualcosa. Che lei si aspetti che la loro relazione...passi al livello successivo.
Solo che c'è un problema.
Per Dexter non esiste un livello successivo.
Per lui il massimo dell'intimità che si puo' raggiungere con una donna è quello : vedersi, stare bene insieme occasionalmente, fare del sesso quando va ad entrambi, e poi ciascuno a casa propria. Niente discorsi sul futuro, nessun progetto.
Dexter pero' ha la sensazione che le donne si aspettino...di piu'. Che vogliano una progettualità, un futuro, una casa insieme. Magari una famiglia. Rita per esempio ha già dei figli, magari si aspetta che lui faccia loro da padre.
E allora Dexter pensa che Rita farà come tutte le donne a questo punto: in un nano secondo da promettente partner lui diventerà un progetto andato a male e verrà messo alla porta. Così. D'amblé. Senza possibilità d'appello.
Bocciato. Finito. Buttato nella spazzatura. Porta in faccia. Addio e non tornare.
Questa scena mi ha fatto molto riflettere.
Mi sa che Dexter ha ragione. Noi donne tendiamo a ragionare così. Come tendiamo ad eccedere in dolce, amorevole accoglienza nelle fasi iniziali del rapporto, così siamo eccessivamente drastiche nel mettere alla porta i "progetti andati a male"; non appena ci sembra che non ci siano possibilità di evoluzione positiva nel senso da noi sperato. Da un lato, non fraintendetemi, è anche un utile meccanismo di difesa: fosse per gli uomini, probabilmente, la razza umana probabilmente si sarebbe estinta, da un certo punto di vista. L'impegno è sempre stato socialmente e storicamente elaborato come contropartita della disponbilità sessualità delle donne per un solo partner a garanzia della sopravvivenza loro e dei loro figli. Tant'è che adesso che le donne si mantengono da sole, questo meccanismo è clamorosamente andato in crisi.
Per cui, sicuramente, se si aspira a trovare un compagno di vita, puo' essere utile "tagliare corto" a storie senza futuro. Pero', ammettiamolo, noi donne nel voltafaccia emozionale a volte siamo campionesse olimpioniche della categoria.
D'altro canto, torniamo al problema di sempre: uomini e donne continuano a parlare linguaggi profondamente diversi, a volte antitetici. Gli uomini parlano di sesso, sottintendendo amore, le donne d'amore, spesso sottintendendo anche il sesso. E in questa Babele ci si continua a non capire.
Il libro Women's Infidelity, citato nel mio elenco, illustra a lungo la differenza culturale nel modello occidentale tra l'uomo, educato alla ricerca della conquista sessuale (anche quando questa presuppone tenerezza e amore..) e la donna educata alla ricerca del "committment"; l'impegno. Tant'è che fino ad epoca recente prevaleva per la donna un modello che premiava il cosiddetto "Basso chilometraggio": una donna tanto piu' aveva valore tanto minore era il numero dei partner sessuali che aveva avuto!
Ancor oggi cinema e fiction - ma anche la cronaca e il costume - ci mostrano il seduttore uomo impegnato in conquiste di letto e di cuori, e la seduttrice donna impegnata a portare maschi di pregio...all'altare!! (anche piu' volte....tant'è che le novelle eroine...i casi mediatici sono agli occhi di tutti...si accaniscono contro importanti uomini già sposati, e volte nemmeno al primo matrimonio....incuranti dello sfascio arrecato a precedenti stati civili...).
Ci capiremo mai?! Riusciremo mai a far quadrare il conto? Qualcuno (Steven Carter, Men who can't love) ha detto che con il femminismo e l'indipendenza economica delle donne, "L'uomo è uscito dalla gabbia", e non è piu' costretto a barattare il matrimonio con il sesso (amore, gente, è sempre amore.....). Bene. Allora cosa da' in cambio?
I conti non tornano piu', e cio' crea i disagi e le incomunicabilità di cui al post di ieri. Il Supermarket dell'Amore dove si parla una babele di lingue.
Ma c'è di peggio, a mio avviso, e sempre Dexter mette il dito nella piaga.
Questo serial è un meraviglioso studio sulla natura umana. Il pretesto narrativo è che DEXTER non prova emozioni, le finge soltanto. Ma a te spettatore viene da chiedersi: ma quante sono davvero le persone come lui?
Io sospetto moltissime. Io penso esistano tantissime persone che non hanno EMOZIONI ma solo IMPULSI. NEED e non WANT. Anzi, la nostra società viene sempre piu' diseducata alle emozioni. Le emozioni sono fuori moda. Si va per sensorialità, non per emozioni! Per sensazioni, non per sentimenti.
Il padre adottivo di Dexter gli ha insegnato a fingere: i continui flashback mostrano il padre che gli insegna a mimetizzarsi, a uscire con le ragazze, a essere "normale". E lui ci riesce benissimo. Al punto che tutti lo credono normale.
Ma lui non lo è. O lo è perfettamente, nella misura che i mostri sono gli "altri", quelli che normali lo sono veramente!
Perché lui non ha emozioni, ma ha la ragione, che gli funziona da compasso morale. Chi invece è come lui ma non ha nessun compasso morale, è un mostro!
E quanti ce ne sono!
Non avete idea come mi affascina questa cosa!
Quanti ne conosciamo di soggetti così! Di gente apparentemente normale, pulita, ordinata, attraente, che paga le tasse, lavora, presenta bene. Fa le cose giuste al momento giusto. Ma non prova (quasi) niente, e se prova qualcosa sono IMPULSI, non SENTIMENTI.
Affascinante, non trovate?
Penso alla mia collega che per due anni ho trattato come un amica, ho portato a pranzo con me, ho riempito di attenzioni e regali. E che mi manda a cagare davanti a tutti per un singolo, affettuoso rimprovero.
Penso a tante altre persone che sembrano così normali, e dentro hanno il vuoto, o mondi di dolore, chissà.
Serial killer a parte, sono così diversi da Dexter?
Hanno valori, o prendono solo a prestito apparenze di valori?! Vi lascio con questo quesito, a cui francamente non so rispondere.
E vi abbraccio.
Roberta
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