個人檔案Windows Live Spaces di R...相片部落格清單更多 工具 說明

部落格


23 December

Un Buon S. Natale a tutti e...Oroscopo 2008!

Carissimi amici,
il mese di dicembre mi ha rapito con un turbine.
Eh si, sono successe parecchie cose, dalla metà di novembre in poi: la mia vita ha subito alcuni scossoni apparentemente sotterranei, in realtà importanti e significativi. Ma siccome sono cose molto personali...beh, me le terro' per meAnimoticon
 
Quella che invece voglio condividere con voi è la gioia di un Natale che sto per trascorrere in serenità dopo due anni piuttosto difficili, a livello personale, con la mia famiglia.
 
Il lavoro mi ha impegnato tantissimo: come dico sempre, ogni anno, ogni dicembre sembra che il mondo stia per finire, poi il due di gennaio si scopre che invece continua eccome.
 
Ma rieccomi. E stavolta vi porto in dono una breve disamina dei transiti celesti per l'anno 2008, anche se non sono né Branko, né Paolo Fox, di cui vi segnalo entrambi i volumi:
 
PAOLO FOX, L'0roscopo 2008, Cairo Editore (il prezzo è di euro 10,00, ma io l'ho acquistato ad euro 8.50 nei supermercati Ipercoop)
BRANKO, Calendario Astrologico 2008, Mondadori (stesso prezzo).
 
Sono due libretti agili, comodi per la consultazione ad opera dei neofiti. Il libro di Fox offre delle tabelle per il calcolo dell'ascendente, quello di Branko oltre alla disamina mese per mese offre anche una disamina giorno per giorno.
 
Per chi invece desidere un'approccio meno "Oroscopico" e piu' astrologico in senso psicologico (laddove il segno rimanda al Simbolo e all'Archetipo) consiglio
SEGNI, di Marco Pesatori, editore Baldini Castoldi Dalai (prezzo 20,00, ma io con lo sconto IPERCOOP l'ho acquistato ad euro 17).
 
SEGNI è un libro interessante perché affronta la tematica junghiana dell'astrologia come individuazione di TIPI personali - archetipi: i dodici tipi "zodiacali" sono altrettante tappe dell'evoluzione umana (che poi nella combinazione con i 12 ascendenti offrono 144 possibili varianti, ulteriormente suddivisibili in base alle altre caratteristiche del tema natale, le case, i pianeti che occupano le case, etc.), ciascun tipo è in "opposizione" radicale ad un altro, di questo radice ed insieme espansione. L'insieme dei dodici segni indica il cammino complessivo dell'esperienza umana, dal focoso ariete (espressione di "fuoco" divino che nasce come scintilla dalla "resurrezione" dei Pesci dalla "Morte" dell'Acquario e così via...) ,  alla diplomatica bilancia, dal caritatevole Pesci, alla analitica Vergine, e così via, ma l'analisi condotta è assai piu' raffinata e sensibile degli esempi qui brevemente illustrati.
 
Per tornare invece al discorso dei "transiti" dei pianeti sul cielo del 2008, e sui suoi effetti sulla nostra vita, bisogna dire che il 2008 segna due transiti importanti, uno epocale: nel segno di terra del CAPRICORNO entrano due pianeti importanti, il Magnifico Giove, il pianeta della Fortuna e dell'Espansione, e Plutone, che di solito conclude i suoi cicli in ben 29 anni, e si trova dal 26 gennaio in Capricorno dopo essere stato 29 anni in Sagittario.
 
Plutone appartiene al plotone dei pianeti "Lenti" e questo suo transito in un pianeta di Terra va da un lato a "liberare" alcuni segni appesantiti in passato dal suo stazionare in Sagittario (tipo i Gemelli, che hanno passato anni difficili e di grandi trasformazioni), dall'altro, va a creare per altri segni, come la Bilancia, i presupposti per un "redde rationem" con il passato...(come se non ne ne avessimo bisogno, dopo il transito retrogrado di Saturno in leone degli ultimi due anni...che ci ha già portato piu' volte a fare i conti con il passato!).
 
Questo assembramento pesante in un segno di terra va a favorire i segni di terra: Vergine, Toro, Capricorno. I Vergine si trovano, da qui fino alla fine del 2009, alle prese con il transito di Saturno nel loro segno (ci è entrato il 2 settembre scorso!),e questo transito "epocale" è per loro estremamente costruttivo! I vergini "giovani" (fino ai 30 anni) ne devono approfittare per essere costruttivi (mettere su casa, famiglia, consolidarsi negli studi, nel lavoro, etc.), quelli sui 40 - 50 anni, e oltre, per fare scelte importanti e rivoluzionarie...osino ora, o mai piu'!
 
I Toro saranno vendicati delle difficoltà degli anni passati, e per i capricorno...toda joya, toda beleza!
 
I segni di fuoco (Sagittario, Leone, Ariete) hanno sicuramente brillato nel 2007, e invece dovranno, al pari dei segni d'aria (Bilancia, Gemelli, Acquario) trovare nel passaggio di Giove in Capricorno una strada maggiore verso l'introversione, verso l'elaborazione mentale, la riscoperta della propria interiorità, cosa che agli "estroversi" dello zodiaco - tutti questi segni - si sa, non è sempre facile! Per cui negli anni prossimi questi primattori potrebbero addirittura risultare solitamente un po'...sottotono, in confronto alla consueta loro esuberanza! Ma chi tace, consolida....
 
Quanto ai segni d'acqua...(Cancro, Pesci, Scorpione), bando alle malinconie!! Un sacco di novità li aspettano!

Un abbraccio a tutti e tanti cari auguri!!
Roberta
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
3 December

A Rivombrosa i Cavalieri sanno fare Ancora gli Uomini

 
Carissimi amici,
riemergo da qualche lunga giornata di silenzio per parlarvi di un po' di cose in ordine sparso, perdonatemi, ho avuto tanto da fare.Animoticon
Ma non vi ho dimenticato, anche se chiedo perdono a tutti coloro che ancora aspettano una mia risposta in privato! Siccome la settimana non si prospetta per niente facile, temo di non riuscire a raggiungervi prima del week - end, ma cerchero' di farmi perdonare!
 
Siccome ormai sono una vecchia signora (sopportatemi!) torno sui soliti argomenti: l'amore, l'incapacità di fare scelte forti.
 
Ieri mi ha stupito la puntata trasmessa in prima (si fa per dire...è iniziata oltre le 21.30Arrabbiato) serata da Canale 5 de "La figlia di Elisa - Ritorno a Rivombrosa". La mia amica Franca non lo segue piu', dice che il confronto con la prima serie, quella con la Puccini e Preziosi è impietoso. Personalmente sarà che mi sono affezionata alle nuove facce, e sebbene la storia zoppichi (di temi forti stavolta non ce ne sono....), e i tempi "drammatici" sono tutti sbagliati (almeno come il casting...alcuni attori sono devastanti, in primis il famoso pittore marito di Emilia, la cugina del conte Martino interpretata da Valentina Pace), diciamo che...non mi dispiace. Sicuramente meglio, l'ho già detto, della fredda, lussuosa ma impersonale seconda edizione. Three is the charm, come dicono gli americani.
 
Comunque. In breve i due plot principali sono i seguenti: Andrea, marchese Van Necker, ama riamato Agnese, contessina Ristori, ma i due sono separati dal fatto che lui crede che il fratello di lei, il conte Martino, abbia ucciso sua madre Lucrezia. Odio e risentimenti antichi li tengono quindi distanti. Martino è sposato con l'infedele Vittoria, che lo tradisce con il perfido capitano Loya, ma in segreto spasima per la cugina Emilia,anch'essa sposata con un pittore cocainomane e crudele.
 
Ieri sono rimasta sorpresa: conosco come chiunque ami questo genere a menadito tutte le convenzioni del genere "feuilleton", per cui di solito sono gli eventi piu' che le scelte personali a spingere gli uni verso gli altri. In questo caso, invece, ci sono state due scene clou. Purtroppo, l'insipienza del regista (e degli sceneggiatori) ne ha diluito di molto l'impatto, ma tant'è. Questa spettatrice comunque ringrazia.
 
La prima scena è molto quieta: il conte Martino da' appuntamento alla cugina Emilia nella foresta (presumibilmente della Mandria) e le dice, molto pacatamente, che intende rifarsi una vita con lei. In qualche modo risolverà il nodo del suo matrimonio con Vittoria, e quello del matrimonio di lei con il pittore, e loro staranno insieme perché "non si puo' combattere contro la forza dei sentimenti":
 
Detta così sembrerà una banalità. Molti cinicamente diranno che è una cosa che giusto un uomo dell'ottocento puo' dire, una cosa proprio ancient règime, eh?
 
Non ci sono urla, non ci sono strepiti, non ci sono oltraggiosi richiami a famiglie distrutte e superiori morali. Emilia dice che ora non è il momento, che suo marito ha ancora bisogno di lei...ma che poi in qualche modo, si, penseranno a loro.
 
E così insieme si incamminano su un destino comune, anche se nel caso di specie, senza nemmeno scambiarsi un bacio, tornano entrambi a casa. Separatamente.
 
Ma con il cuore tranquillo di chi non è diviso tra mille ambiguità, di chi è sicuro dei suoi sentimenti e della lealtà di chi dice di amarlo. E non deve accettare a denti stretti parodie di affetti ingannatori e sleali.
 
Occorre che dica altro?
 
Verso il termine, Agnese sta per sposare Loya. Lo fa per salvare il fratello dal carcere,forse dalla ghigliottina, ma anche perché Andrea l'ha respinta. Ma non intende arrendersi, anche se teme che lui l'abbia tradita, va un'ultima volta da lui, per un'ultima volta gli offre il suo cuore e la sua mano. Vivaddio una donna FORTE, decisa, che esprime il suo cuore, i suoi sentimenti, che non gioca alla bambolina, che non manipola i sentimenti e gli affetti ma che dice chiaro cio' che pensa e cio' che prova!
 
Posso dirlo? Sarà mille volte stereotipato, ma lo trovo piu' moderno dei "Claudiano" di Uomini e donne!Arrabbiato
 
Andrea la respinge un'ultima volta, nel ricordo di sua madre, ostile a quelle nozze, ma quando lei sta per dire sì a Loya, compare in Chiesa e le dichiara il suo amore. Mette il suo orgoglio di figlio e di casta e di uomo SOTTO il suo amore per lei come donna...e sceglie lei. Si ABBASSA. Quel tanto che gli consente di innalzarsi come essere umano fino a lei e di portarla via con sé.
 
Grazie, Rivombrosa, per averci ricordato che esiste ancora la possibilità di fare scelte forti in amore e nella vita. Anche se è solo una sciocca fiction, eh?!
 
Pensate che non sia possibile? Allora non resta che rassegnarsi al germe dell'abbandono, insito in ogni relazione moderna, secondo Umberta Telfener, autrice del bel volume "Le forme dell'Addio" (di lei vi consiglio anche l'illuminante "HO SPOSATO UN NARCISO"): http://www.hoepli.it/libro.asp?ib=9788876152030&pc=000019001011000
 
Cambiando argomento (ma poi non troppo) due film di tema analogo, sul rapporto tra illusione e realtà: "THE ILLUSIONIST" (con Edward Norton, lo ricordate in "The fight Club"?)  e "THE PRESTIGE" con la coppia di "primedonne" Hugh Jackman e Christian Bale, ben accompagnati da buoni attori come Michal Caine, Scarlett Johannsson e persino David Bowie irriconoscibile nel ruolo dello "scienziato pazzo".

Talmente analogo che yours truly (cioé io) pensava l'uno fosse l'altro;)
 
Invece The Illusionist è una specie di favola dark, una Mayerling all'incontrario, con sentori stile "Pifferaio Magico": il giovane figlio di ebanista incontra nei boschi l'antico (quanto antico?!) mago  che gli insegna i rudimenti dell'arte e pur essendo innamorato della principessa (duchessa...) da cui gli eventi lo separano la ritroverà quando diventerà il famoso Illusionista Eisenheim. Solo che il cattivo erede al trono li separerà in un destino crudele. Anche se...in un gioco dove tutto è illusione, dove sta la verità?
 
Bellissimi gli effetti seppiati, gli sguardi esasperati, la recitazione stile cinema muto (da Oscar il coprotagonista Giamatti, nel ruolo di ispettore capo...). Veramente inquietante e intrigante come un film di Chaplin... assolutamente da non perdere!
 
Invece the Prestige è una cupa lotta tra primedonne della magia. Border (Bale) e Angier (Jackman) sono due giovani maghi: il primo è tutta tecnica, il secondo tutto spettacolo. Collaborano insieme  in armonia finché in scena l'ambizione di Border o forse il fato, chissà, provoca l'irreparabile....SANGUE E MORTE. Da allora, tra i due si scatena l'inferno, un'ossessione à deux che li trascina nel profondo degli abissi di una rivalità senza limiti e senza confini, che coinvolge loro, le loro famiglie, la loro arte, la loro etica.
 
Qual'è il segreto delle loro magie sempre piu' mirabolanti, se un segreto esiste? Forse il messaggio è sempre lo stesso, e glielo insegna il vecchio mago cinese di cui all'inizio del film ammirano l'arte.
 
Un proverbio spagnolo che si ricollega a Rivombrosa e alle famose scelte.
 
Prendi quello che vuoi, ma pagalo.
 
Vi abbraccio, carissimi!

Roberta